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Nuova specifica di accompagnamento integra “CSP+ for Machine” di CLPA con la tecnologia OPC UA

Durante SPS/IPS/Drives Italia 2018, CC-Link Partner Association (CLPA) ha annunciato la realizzazione di una specifica di accompagnamento con OPC Foundation (OPCF) che facilita il trasferimento di informazioni tra dispositivi e fornisce elevata connettivitá e interoperabilitá. Questa specifica é basata sulla tecnologia “CSP+ for Machine” sviluppata da CLPA.

Come descritto da OPCF, OPC UA (Unified Architecture, architettura unificata) é una architettura indipendente della piattaforma ed orientata ai servizi che integra le funzionalitá delle singole specifiche OPC Classic in un modello estensibile. OPC UA fornisce l’infrastruttura necessaria ai fini dell’interoperabilitá per spostare dati ed informazioni dal mondo embedded al cloud. Inoltre, questo modello affronta il tema della cybersecurity con una tecnologia che é stata studiata dall’ Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica (BSI). Ne consegue che OPC UA é una componente necessaria nell’evoluzione verso l’Industria 4.0.

John Browett, direttore generale di CLPA Europe, aggiunge: “Con l’Industria 4.0, che diventa un argomento chiave, questa specifica di accompagnamento aumenterá la trasparenza nei processi e nei sistemi per gli utenti, rendendo piú efficienti le operazioni, aumentando la qualitá del prodotto finale e migliorando la produttivitá.

Le attivitá che CLPA svolge con OPCF mirano ad espandere l’esistente tecnologia CSP+ (Control & Communication Control System Profile) in modo da permetterle di descrivere non solo singoli dispositivi, ma anche macchine intere e linee di produzione. Questo é il concetto dietro CSP+ for Machine.

La tecnologia CSP+ è affermata da tempo e consente di configurare una rete tramite semplice "drag and drop" da file CSP+ messi a disposizione dai fornitori partner di CLPA, creando così pratiche librerie di dispositivi. La nuova estensione CSP+ for Machine consente una facile configurazione e manutenzione delle reti tramite la disponibilità di profili che descrivono ogni dispositivo su una rete CC-Link IE.

Browett spiega: “Il concetto di CSP+ ha consentito di definire singoli dispositivi su una rete tramite un profilo. Questo ha permesso di facilitare la configurazione ed il mantenimento delle reti. Mappando il modello OPC UA su CSP+ for Machine, possiamo fare un passo avanti e offrire la possibilitá di trattare una’intera macchina come un dispositivo. Pertanto, siamo in grado di semplificare la configurazione e la manutenzione ad un livello superiore.

Avvalendosi di XML, CSP+ for Machine vengono fornite informazioni riguardanti specifiche relative alla macchina, software applicativo, quali dati debbano essere acquisiti e come, nonché la relazione tra dati di fabbrica e informazioni di macchina. In questo modo, gli utenti finali potranno accedere facilmente ai dati significativi di ogni macchina, quali volume di produzione, prestazione operativa, consumo energetico eccetera. Questo garantirá massimi livelli di connettivitá ed interoperabilitá e permetterà di condividere informazioni all’interno delle imprese e oltre.

Discutendo la nuova specifica di accompagnamento di CLPA, il presidente di OPCF, Thomas Burke, osserva: “OPCF si dedica a produrre le migliori specifiche per un’integrazione multivendor e multipiattaforma delle informazioni e per un’ineroperabilitá che permetta di spostare dati ed informazioni da mondo embedded al cloud. La cooperazione tra OPCF e CLPA é stata finora entusiasmante ed é risultata in una dettagliata specifica di accompagnamento che afferma pienamente il livello di partnership tra le due organizzazioni.”

“Collaborare é fondamentale,” continua. “Entrambe le organizzazioni hanno ora l’opportunitá di lanciare prodotti rilevanti ed interconnessi, in grado di fornire soluzioni reali per gli utenti finali.”

Burke commenta: “CLPA ed i suoi fornitori ora dispongono un’interoperabilitá “plug and play” nel cloud. Ora che l’Industrial Internet of Things (IIoT) sta diventando una realtá, questo é quello che gli utenti finali chiedono. Questa specifica é la prima di una serie di sviluppi positivi, risultanti da una continua evoluzione delle tecnologie di entrambe le organizzazioni. Continueremo a lavorare a stretto contatto al fine di assicurare un’interoperabilitá ininterrotta ed efficiente ai nostri utenti finali.

Browett conclude: “Ad oggi, OPCF ha una vasta gamma di specifiche di accompagnamento disponibili. CSP+ for Machine é ora parte della famiglia ed aumenta il numero di opzioni disponibili per chiunque usi la tecnologia UPC UA.”

CLPA (CC-Link Partner Association) è un'organizzazione internazionale con oltre 2.900 aziende associate in tutto il mondo. L'obiettivo comune dei partner è la promozione dello sviluppo tecnologico e l'adozione della tecnologia di rete CC-Link. Attualmente, sono disponibili più di 1.600 prodotti certificati forniti da oltre 300 produttori. CC-Link è la principale rete aperta di automazione industriale in Asia e si sta diffondendo sempre più in Europa e nelle Americhe. La principale iniziativa di CLPA per l'Europa è il programma "Porta aperta per l'Asia" (G2A), che aiuta le aziende europee a sviluppare ulteriormente le loro attività in Asia. Ulteriori dettagli all'URL eu.cc-link.org/it.

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Schema di un’applicazione da CSP+ for Machine ad un server OPC UA.

Ne consegue che OPC UA é una componente necessaria nell’evoluzione verso l’Industria 4.0.